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Come funziona l’allenamento Ideomotorio?

 

Con la guida del Mental Trainer, impari a ripetere mentalmente e lentamente un gesto tecnico, come se lo stessi eseguendo in questo istante alla moviola e impari ad associare all’immagine le sensazioni cinestesiche e percettive relative al gesto stesso, se pure in assenza di movimento osservabile.

 

Perché funziona la tecnica di Imagery?

 

L’Imagery si basa sull’assunto noto come effetto Carpenter secondo il quale immaginare un movimento determina una stimolazione, seppure molto lieve, dei muscoli interessati dall’attività immaginativa. Gli studi infatti rilevano che ”Quando le persone si visualizzano mentre svolgono un’attività, mostrano cambiamenti elettromiografici negli stessi gruppi di muscoli che sarebbero stati attivati se gli individui avessero effettuato veramente le risposte” LiggeF & Hamada (1993).

Come è possibile che solo pensare un movimento attivi i muscoli coinvolti in quel movimento? Il principio noto con il nome di ideoplasia, ci dimostra questo potere della mente sul corpo. Non ci credi? Prova a fare l’esperimento del pendolino: tieni tra due dita un pendolino appeso ad un filo di 25-30 cm, se immagini che oscilli, il pendolino oscillerà; se immagini che vada a destra, il pendolino andrà a destra e se immagini che vada a sinistra, lui andrà a sinistra!

 

Le 5 funzioni dell’Allenamento Ideomotorio nello sport:

 

GESTIONE DELL’ANSIA 

 

Allenando la mente a ripetere costantemente l’azione, così come deve essere realizzata, prenderai familiarità con i movimenti e soprattutto la tua mente si abituerà a concentrarsi solo ed esclusivamente su ciò che è funzionale all’esecuzione del gesto. L’azione stessa diventerà familiare e automatica e tutto ciò che è per noi conosciuto, è al tempo stesso rassicurante; ciò che ci crea ansia è l’ignoto, il timore di non riuscire a fare qualcosa che non conosciamo. D’altro canto, l’ansia diventa elemento distraente, tanto da farci perdere di vista l’obiettivo e il compito, rubando l’attenzione della nostra mente che innescherà un meccanismo di self talk negativo, una sorta di “vociferare” interno che accrescerà la convinzione del “non farcela”. Sappiamo bene quanto l’elemento “concentrazione” sia invece cruciale per la buona riuscita di una performance e quanto sia complicato tenere la mente nel presente, lì dove siamo con il corpo. Cosa succede ad esempio quando un calciatore deve tirare un calcio piazzato? Dov’è la sua mente in quel momento? A cosa pensa? L’Allenamento Ideomotorio aiuta a tenere la mente legata al gesto che l’atleta sta compiendo.

 

APPRENDIMENTO E PERFEZIONAMENTO DELLE ABILITÀ SPORTIVE 

 

La forza dell’Allenamento Ideomotorio sta dunque nell’imparare a immaginare il gesto perfettamente eseguito, in ogni sua parte, proprio in assenza dello stimolo e, dal momento che lo stai immaginando, sei in grado di visualizzarlo corretto, eseguito con precisione assoluta, senza vincoli né limitazioni. Lo sforzo iniziale che dovrai fare sarà descrivere il movimento in modo dettagliato, puntuale e preciso. La ripetizione sistematica di ciascuna fase ti porterà a perfezionare l’abilità nel suo complesso.

 

RECUPERO DALL’INFORTUNIO

 

La pratica mentale dell’immaginazione favorisce e accorcia i tempi di recupero. In situazioni come il post infortunio, in cui le condizioni fisiche limitano l’allenamento reale, l’immaginazione, attraverso l’effetto Carpenter aiuta ad attivare ugualmente i muscoli interessati. Ti osserverai agire come in un film, di cui sei sia attore sia spettatore, creando un’immagine dissociata di te stesso mentre esegui il gesto tecnico. Osservarsi dall’esterno in questo caso è fondamentale per distaccarsi emotivamente dall’azione fonte di stress e dolore.

 

ALLENAMENTO DI ABILITÀ MENTALI E INCREMENTO DELLE CAPACITÀ PERCETTIVE

 

Allenamento Ideomotorio significa anche sviluppo delle capacità mnemoniche: imparerai a memorizzare e richiamare alla mente i percorsi visivi, a riconoscere e controllare le sensazioni e le percezioni correlate al movimento. Un po’ alla volta saprai richiamare alla mente immagini polisensoriali, associando all’azione tutte le sensazioni percettive ad essa correlate. Ad esempio un calciatore sentirà l’odore dell’erba, le voci dagli spalti, il sudore sulla fronte, i muscoli delle gambe che si tendono per colpire la palla, l’avversario che si prepara a contrastarlo e che lo troverà pronto… Più l’immagine sarà polisensoriale, più sarà facile richiamarla alla mente. L’apprendimento sarà graduale, per cui inizialmente abbinerai all’immagine solo 2 sensi, per arrivare a sperimentarli tutti, fino a scegliere quelli più immediati, semplici ed evocativi, per te.

 

ELABORAZIONE E RIPETIZIONE DELLE STRATEGIE DI GARA

 

Herrera, l’allenatore che ha introdotto il ritiro nel gioco del calcio, era un seguace dei Gesuiti e proprio osservando le loro pratiche religiose, ebbe l’idea di utilizzare questa modalità come strategia aggregante e di concentrazione. Prima di ogni partita poi, aveva l’abitudine di far sdraiare a terra i giocatori con gli occhi chiusi e passando tra loro ripetere ad alta voce gli schemi di gioco. Usava l’Imagery per consentire ai suoi atleti di fissare mentalmente le strategie di gara, aumentare la loro motivazione e il livello di self confidence, sviluppando un adeguato livello di concentrazione e di attivazione.

 

Allena la tua mente come alleni il tuo corpo!